Le responsabilità della tragedia di Corinaldo…………l’opinione di Rita Faletti

postato l’11 dicembre 2018 alle ore 8,44

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Non si è trattato di un attentato terroristico, che non è possibile prevedere né evitare, ma di una tragedia che ha le sue cause nell’inciviltà e nell’irresponsabilità umane. All’una di mattina, in un locale delle Marche, un numero ancora imprecisato di giovanissimi attendono l’esibizione di uno di quegli “artisti” che l’imbarbarimento ha incoronato nuovi idoli. Sfera Ebbasta è il nome deI trogloditman autore di brani trash che mandano in trance schiere di ragazzini e forse anche qualche analfabeta musicale sopra i diciotto che non si è preso la briga di leggere i testi, un’autentica porcata.Sono passati i tempi gloriosi dei Beatles e dei Rolling Stones, questo è il tempo della degenerazione del gusto e del brutto estetico elevato ad arte. Morire così giovani per uno Sfera Ebbasta davvero non si può. Neanche per colpa di un sedicenne idiota e del suo spray urticante che ha scatenato il panico costringendo i giovani a precipitarsi disordinatamente verso l’uscita di emergenza, pare l’unica aperta, e precipitando poi gli uni sugli altri per la mancanza di parapetti.Non si può morire neanche a causa di un sistema di sicurezza non adeguato o che non ha funzionato per negligenza. Non si può morire travolti e calpestati perché il personale addetto alla sicurezza era insufficiente o impreparato.Non si può morire perché invece di 469, i giovani presenti nel locale erano 600 stando alle matrici dei biglietti staccati. In realtà in sala erano almeno il doppio. Le indagini faranno luce sui fatti che si arricchiscono intanto di nuovi particolari. Si è parlato anche della rottura di un impianto che diffonde fumo bianco, e il cui odore acre avrebbe creato allarme e spinto alla fuga concitata. Si è anche detto che il minorenne che ha azionato lo spray, è noto a molti dei ragazzini che si trovavano nel locale, per far parte di una banda di minorenni che usano lo spray per coprirsi la fuga dopo aver commesso furti ai danni di altri adolescenti. Nel pomeriggio, il sedicenne sarebbe stato interrogato anche per il possesso e la detenzione di diverse dosi di cocaina. Un piccolo criminale, dunque. In attesa di risposte che chiariscano la dinamica dell’accaduto, come immancabilmente avviene dopo una tragedia, la prima reazione è la ricerca delle responsabilità. Preferibilmente quelle degli altri. I genitori degli adolescenti accusano gli addetti alla sorveglianza di non essersi presi cura dei loro figli.  Scambiano evidentemente una ex-balera, convertita in discoteca, per la parrocchia di una chiesa e il buttafuori della “Lanterna blu” per il prete. Fingono di ignorare che le discoteche sono luoghi in cui si bevono alcolici, si assumono droghe e pastrocchi vari, dove diversi giovani sono in cerca dello sballo. Ma in questo paese di ipocriti, chi si ubriaca, sniffa e si sballa non è mai il proprio figlio, che è una vera perla di virtù. Se poi si scopre il contrario, si cade dalle nuvole e si addossa ogni responsabilità a immaginarie cattive compagnie e negli ultimi tempi persino agli insegnanti, la cui unica colpa è di essere eccessivamente tolleranti.Questi genitori modello, che forse si meritano i figli che hanno, si chiedono se sia opportuno che adolescenti di tredici, quattordici, quindici anni frequentino le discoteche e facciano le ore piccole tra balli e sballi? Sanno chi sono gli idoli dei loro figli e quali modelli di comportamento questi propongano? Hanno mai sentito parlare del principio di autorità? Sono in grado di pronunciare quella bellissima frase che i nostri bisnonni e i nostri nonni rivolgevano ai rispettivi figli: “Finché vivi qui dentro, sono io che detto le regole”? In quella frase ’c’è tutto il senso di responsabilità di chi è consapevole dell’importanza di stabilire ruoli e regole, indispensabili alla crescita morale e civile di un giovane. Si vuole delegare a uno shitrapper il compito di educare i propri figli? Magari con il testo di uno dei suoi brani, “Hey tipa, vieni in camera con me!” Questi alcuni passaggi salienti:“Luccico, quando esco per strada-Luccico, non esco se non ho un completo lucido- la tua tipa mi guarda, ah dubito- che voglia solo fare amicizia, mi vuole subito (wow!)-….quanto sei porca- dopo una vodka…sono una merda ragiono col cazzo, oggi ti prendo, domani ti lascio…- Hey tipa, vieni in camera con me! E portati un’amica,portati un’amica…hey troia vieni in camera con la tua amica porca….

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