Il Matto ed il Comico…di Rita Faletti

postato il 28 gennaio 2018 alle 18,39

Renzi tout court: evitare l’ingovernabilità……………..l’opinione di Rita Faletti

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Le liste dei regali che i vari partiti hanno redatto, sono l’espressione più eloquente della loro irresponsabilità. Ora che il livello di fiducia degli italiani nei confronti della politica è prossimo allo zero, ci si deve porre la domanda se esso non corrisponda alla stima della politica nei confronti degli italiani. Siccome sono convinta della specularità tra fiducia e stima, deduco che questo Paese non merita una classe politica migliore di quello che il Paese è. Una dimostrazione è offerta dal risultato di sondaggi condotti in questi giorni. Ogni cittadino interpellato sulle famose liste delle promesse, raccolte in un unico listone, ha risposto in base alle proprie convenienze. E’ la spia del senso civico e di appartenenza ad un Paese del cui bene tutti dovrebbero prendersi cura, se avessero la consapevolezza che il bene di tutti è il bene di ciascuno. Come il discorso sulle tasse: pagare tutti per pagare meno. A questa realtà, ne fa da contraltare un’altra: l’incorreggibile abitudine dei politici a blandire gli elettori, promettendo cose impossibili da realizzare, come dire mentire sapendo di mentire, con il fine di utilizzare il voto a loro esclusivo vantaggio. Come mai, alla sfiducia e al biasimo per la politica, non si risponde con la diminuzione del numero dei parlamentari? Semplice, è passato il concetto che la politica costituisce una fonte di reddito sicura fino alla morte. Il caso del Movimento 5stelle ne è un esempio. Chi sono i pentastellati? Giovanotti e signorine mediamente ignoranti, né più né meno dell’italiano medio informatissimo sul calcio e lettore a malapena di un libro l’anno, privi di impiego o con un impiego saltuario, chiamati da Grillo a partecipare all’impresa di aprire il Parlamento come una scatola di sardine. Attrezzati di un bagaglio culturale precario e di nessuna esperienza politica, sono sostenuti da Travaglio che suggerisce lessico ( “imbullonati alla poltrona” ) e intere frasi mandate a memoria per le grandi occasioni e corredate di coinvolgimento emotivo. Perché tanto consenso fin dall’inizio? La grande idea, il reddito di cittadinanza. Proponendosi come uno stipendificio implementando così il già smisurato assistenzialismo di Stato. Chi si alleerà con loro dopo il voto? Liberi e Uguali si esercitai in tappe di avvicinamento, con un programma da Ancient Regime fondato sulla sottolineatura dell’uguaglianza. Parola indefinibile e insignificante che adombra appiattimento e omologazione. E veniamo ai partiti del centro destra. Anche qui promesse mirabolanti che i proponenti non saranno in grado di mantenere, pena il default del Paese. Meno probabile la deriva neofascista della quale è accusato Salvini, interprete delle istanze di molti di porre dei limiti all’immigrazione. All’accusa si è unito il “partito dei vescovi”, gettatosi con impeto nell’arena insieme a drappelli della sinistra sinistra , dando vita a una versione aggiornata del catto-comunismo. Rimane il partito di Renzi o Gentiloni, come si preferisce, con alcuni ministri di tutto rispetto, e i risultati di cinque anni di governo da non buttare a mare, se si vuole evitare l’abisso. La stampa internazionale ci mette in guardia. Siamo l’anello debole dell’eurozona, per l’enorme debito pubblico, il sistema bancario debole, la scarsa competitività delle imprese e le esili speranze di riforme. Tutto questo non è imputabile a Renzi, ma è il lascito di scelte politiche sciagurate dei suoi predecessori, a partire dagli anni ’70. Pur indebolito dagli impallinatori dell’estrema sinistra, Matteo Renzi è, comunque, l’unico possibile innovatore della politica italiana. Pensiamoci prima del 4 marzo.
https://ritafaletti.wordpress.com/

Pierino la peste 25 gennaio 2018 at 18:17
Una sviolinata pro-Renzi c’era da aspettarsela da una renziana sfegatata : ma la gente che la legge (poca), le crederà?

Cosi cosi 25 gennaio 2018 at 18:31

Qua veramente l’unica che dimostra incompetenza, saccenza e pressapochismo è l’autrice dell’articolo che non capisco a che titolo scriva su rtm insultando tutti e dando indicazioni di voto per Renzi (che è tutto dire). Mi auguro che qualcuno si muova per vie giudiziarie

marte 25 gennaio 2018 at 18:37
“Chi sono i pentastellati? Giovanotti e signorine mediamente ignoranti, né più né meno dell’italiano medio informatissimo sul calcio e lettore a malapena di un libro l’anno, privi di impiego o con un impiego saltuario”
Ma Lei sta scherzando ? Quanto da lei scritto è completamente falso . Esprimere opinioni di dissenzo è lecito ed anche giusto, diffamare NO.

chiar …ezza 25 gennaio 2018 at 18:54
Come si diventa auto opinionisti? L’esame sarà piuttosto modesto, considerato lo spessore di tante parole (co)sparse di servili menzogne.
Chissà cosa penserebbero i Familiari della vittima di stato “suicidata” dott.David Rossi.
La voglia di vedere tutti i servi piazzati in incarichi pubblici a destra e manca presentare i loro curricula, una volta sbattuti fuori a calci in culo da poltrone d’oro conquistate senza alcun merito, è così tanta cara auto opinionista che non vediamo l’ora di recarci a esprimere un voto, il nostro si veramente libero!
Si ritiene, comunque, che tale articolaccio abbia un reale carattere diffamatorio, vile e squallido.
Arrivederci a marzo.

Ps: sig.a auto opinionista grazie, mi ha convinto a votare 5Stelle!

Missidia 25 gennaio 2018 at 20:30
Le informazioni corrono… risulta che Di Maio, non sia laureato e come lui molti altri…in quanto all’ignoranza si giudica dall’uso di grammatica e sintassi, ascoltandoli. Comunque concordo che il livello medio culturale sia scadente. Ma non sarebbe niente se ogni giorno i 5stelle, non cambiassero idea in base a come tira il vento.

Miii….. 25 gennaio 2018 at 21:28
Oh, oh, vi scandalizzate voi di 5 stelle? Vi siete dimenticati di tutte le offese e il turpiloquio che avete usato fino a poco tempo fa, a destra e a manca (( ladri, corrotti, incompetenti, buffoni) contro tutto e tutti senza fornire prove….

gio 25 gennaio 2018 at 21:54
Per una volta mi trova pienamente d’accordo. Il governo Renzi/Gentiloni è stato di sicuro il meglio possibile, avrebbe potuto fare di più, ma spesso per errori di comunicazione, quasi sempre per le lotte interne ciò non è stato possibile.
Il M5S? Un movimento dove la democrazia è latitante, dove Uno vale zero. La barzelletta più pericolosa generata da un bravo comico.

sara2 26 gennaio 2018 at 09:32
” Niente rende MODESTI ,neanche la vista di un CADAVERE ” E.M.CIORAN !!!! Da ITALIANA mediamente ignorante rimango Schifata e Indignata da tanta SACCENZA e Alterigia di un’ articolista che approfitta di uno spazio su RTM per fare un comizio meschino e servo di una politica vassalla di valvassori ! Sarebbe più utile ,almeno allo spirito, starsene davanti al Caminetto a sbucciare castagne in queste serate di freddo inverno e lasciare stare fli ITALIANI ,Precari e Mediamente IGNORANTI , che non hanno di certo bisogno ancora degli “incantatori di serpenti ” per discernere e scegliere !!!!

puppetta 26 gennaio 2018 at 13:42
Perfettamente d’accordo con Rita Faletti.

Dario 26 gennaio 2018 at 14:13
Che verogna di articolo. Indegno e diffamatorio.
“Chi sono i pentastellati? Giovanotti e signorine mediamente ignoranti, né più né meno dell’italiano medio informatissimo sul calcio e lettore a malapena di un libro l’anno, privi di impiego o con un impiego saltuario..” .

Ma siete impazziti???

Giorgio 26 gennaio 2018 at 19:06
Renzi ha avuto la sua opportunità e l’ha sfruttata malissimo direi….
Ha fallito con le banche, ha fallito con il welfare, ha fallito col rilancio dell’economia, ha fallito con l’Expo, ha fallito sulla politica estera e sui rapporti con l’Europa e Lei ancora vuole dirci che è la nostra unica possibilità?
Articolo fazioso e fortemente diffamatorio nei confronti soprattutto dei 5 stelle.
Un motivo ancora in più per votarli

sara2 27 gennaio 2018 at 08:26
….Nella pubblicazione dell’articolo ritengo ci sia stata superficialita’!!!!,concedere uno spazio di informazione generale e semplice dove ci sono ” sponsor “e’ stato fuori luogo e improprio e una sanzione amministrativa non sarebbe scandalosa.Visto che la sig.ra si differenzia ,nella sua fulgida intelligenza,dai mediamente ignoranti come mai non ha rivolto il suo comizio ad una “testata nazionale” ? ed ha pensato ad una ristretta cerchia di lettori !!!comunque considerata una forte miopia politica volevo ricordare come un governo,campionario del piu’ svariato. e’ composto di personaggi non legittimati dal popolo,fatti assurgere con prepotenza al ruolo di legislatori,che si permettono di parlare pero’ in ” nome del POPOLO ITALIANO ” senza titolo e mandato,incostituzionali , e messi a reggere Ministeri,fulcro della CULTURA e della CIVILTA’ e della DIFESA della NAZIONE ! SIAMO AL PARADOSSO

Peppe 27 gennaio 2018 at 09:42
A Giorgio, spero non abbia preso gli 80€, sa’ sputare nel piatto è ‘na brutta cosa. Il fallimento, è l’incapacità di comprendere che limitare i danni ai correntisti delle banche è utile per la gente e per i cittadini che hanno quella disavventura, spero lei non abbia un conto corrente oppure un investimento in una banca che fallisce, sa’ è facile fare la morale ai danni degli altri. Il fallimento è l’incapacità di comprendere come i rapporti con l’Europa siano migliorati (ricorderà lo spread a che livelli era arrivato ai tempi di Berlusconi… il quale si dimise per quei cattivi rapporti ai quali lei fà riferimento), oggi assistiamo che anche Berlusconi va ad accreditarsi in Europa. Vede Giorgio, il problema è quello ci comprendere la realtà al rovescio… il “fazioso e diffamatorio”, purtroppo, comprendo lei abbia dimenticato, ma vada a ricercare su youtube la diffamazione e la faziosità sommersa da insulti e “VAFFA” di Grilli e comici vari… addirittura il “parto” del M5S è avvenuto nel VAFFADAY, e parla di faziosi e diffamatori gli altri. Vede questo è il disastro italiano… non comprendere niente della realtà e parlare, parlare, parlare, parlare, parlare…

Peppe 27 gennaio 2018 at 09:53
Comunque, vado alla mia opinione sull’articolo. Condivido perfettamente l’articolo della sig.ra Rita Faletti, ma i commenti evidenziano che nessuno comprende la realtà. A me stanno bene tutti questi proclami, perchè così avremo reddito di cittadinanza, elimineremo la legge Fornero (che gli stessi detrattori hanno votato), avremo politici onesti finalmente, non ci saranno più immigrati (spero lasceranno entrare belle ragazze, magari nordiche e bionde… “la razza” che Noi preferiamo), raddoppieranno gli stipendi e le pensioni, andremo in pensione a cinquant’anni come fanno oggi i furbi, gli italiani non saranno più ignoranti e razzisti finalmente, l’Europa sarà orgogliosa di noi… cosa volere più dalla vita?

Ipocrisiavaivia 27 gennaio 2018 at 10:16
– Ministro della Salute: Liceo Classico;
– Ministro Istrunione Università e Ricerca: Licenza media inferiore;
– Ministro Esteri: Angelino Alfano (è tutto dire);
– Sottosegretario alla Banca Etruria e alla Sua Famiglia: Maria Elena Boschi;
– Ministro del Lavoro Poletti: Perito Agrario;
– Ministro di Grazia e Giustizia Andrea Orlando: Diploma di Maturità scientifica…
Ma di cosa stiamo parlando?
Ma v’informate prima di scrivere?
Questi sono i titoli dei “competenti”
E cosa dire di Renzi che passa notizie riservate sul decreto banche a De Benedetti tanto da fargli guadagnare 600 mila euro?
Comunque sulla “mediamente istruita” Rita Faletti, c’è da riconoscere la fermezza (sic.) della sua ondivaga prosa.
A leggerla si ha finalmente conferma che in Italia destra e sinistra sono la stessa cosa…
Grazie

Paolo Ferrara 27 gennaio 2018 at 11:13
E’ semplicemente disgustoso quello che si legge in questo…… proclama pro renzi. Ma chi cavolo è questa rita farlocca? Mi fermo qua

‘zulu 27 gennaio 2018 at 12:43
Bellissima arringa del signor Ipocrisiavaivia, molto eloquente il suo intervento, ha ragione: tanti lamenti su gli attuali ministri… beeeeee ma quanto ha ragione, mentre indirettamente ci evidenzia come il leader dei populisti per antonomasia candidato a presidente del consiglio è peggio di loro, si Di Majo, forse non è neppure diplomato, forse non è riuscito a prendere il diploma e pensare che i suoi genitori erano insegnanti … “ma nun c’arriniscieru a farici pigghiari piezzu ri catta” (vedere su wikipedia), comunque prende lezioni di grammatica e poi le farà vedere cosa riuscirà a fare… ha ragione signor ipocrisiavaivia tutte stè cose sbagliate che vediamo, mentre il nuovo qualunquismo in arrivo inneggia al razzismo ed alla differenza di razze … proprio oggi che è il giorno della memoria. Ha perfettamente ragione signora Rita. Al sig. Peppe, condivido il suo pensiero, ma l’Italia è il paese dei corrotti e dei corruttori (gli italiani guardano solo i corruttori), degli evasori fiscali… è ovvio che un evasore “impazzisce” se lo costringono a pagare una passa che prima evadeva e la pagavano i pochi onesti (come ad esempio la tassa sulla TV). Si signor Peppe, si lamenteranno sempre anche quelli che hanno ricevuto gli 80 €, forse, e non ne sono certo lo capirebbero se gli togliessero tutto quanto percepito. Io personalmente non ho gradito questo, tuttavia l’ho compreso, ho compreso che occorreva fare qualcosa in un momento di crisi internazionale (che noi per tanti motivi avvertiamo maggiormente) occorreva aiutare le famiglie. Ma mi fanno vomitare le persone che hanno preso quei soldi e disprezzano chi ha dato quel contributo. Ma le cose, comunque vadano si sistemeranno, ne sono sicuro. Grazie

Ipocrisiavaivia 27 gennaio 2018 at 14:05
@Zulù
Lei è libero di credere chi vuole e senza insultare, diffamare e denigrare, come ha fatto l’autrice di questo articolo…
Personalmente la mia fiducia vorrò darla a chi urla “onesta”.
Ha visto mai, che a furia di urlare questa parola, poi ci credono realmente, mentre per gli altri, questa è come l’acqua santa per i vampiri?

gio 27 gennaio 2018 at 16:58
La capacità indiscussa di Grillo, far apparire la TV come il diavolo, e sfruttare internet come fosse acquasanta. Con la balla della democrazia diretta, ha fatto diventare scemi anche tanti intelligenti.
Internet è un morbo, è l’antidemocrazia, è la base su cui costruire nuove dittature e grandi povertà, se non sei vaccinato, meglio starne lontano.

Ipocrisiavaivia 27 gennaio 2018 at 20:10
@Gio’
Con la TV non è possibile il contraddittorio pertanto tutto quello che le propinano se lo deve bere, nolente o volente, e 40 anni di veline nei Telegiornali della DC hanno insegnato molto bene. Non è certo Grillo ad imporre internet e lei può benissimo evitare questo mezzo di comunicazione che comunque le permette di scrivere qui.
Ma ritornando all’argomento, ma se Renzi non riesce a tenere insieme il suo partito…
Ma chè speranza ha il PD di governare senza Berlusconi?

Sucatrice 27 gennaio 2018 at 22:09
Gentile, signora,
Non capisco perchè le “persone oneste” preferisco fuggire all’estremo nord d’italia piuttosto che confrontarsi a viso aperto nel proprio territorio. Mah , avranno le loro buone ragioni!!!

gio 27 gennaio 2018 at 22:17
La stessa speranza che hanno i 5S.
Mi spiace disilluderti, ma è proprio l’interazione il vero pericolo con internet, la sensazione di essere partecipi, in realtà sei attirato nel grande gioco virtuale e manipolato.
Solo una domanda, visto quello che è successo con le parlamentarie (risultati ancora sconosciuti), se ciò si ripetesse con le elezioni prossime, che concetto avresti della democrazia?
Non vado oltre perché uscire i fuori tema.
Ancora una cosa, ma sei sicuro che Rita Faletti sia una donna?

Ostregaaaa…. 27 gennaio 2018 at 23:47
Noto con interesse che i fan pentastellati sono colti, scrivono molto bene, e soprattutto sono calmi e hanno reazioni moderate. Accettano le critiche e sono molto garbati. Bravi, e proprio così che si ricostruisce l’Italia.

sara2 28 gennaio 2018 at 13:58
E se l’autrice fosse una ” suora o una monaca” ? ,ancora più grave sarebbe il suo sermone politico ! se così fosse davvero ,maggiormente, le consiglio di sgranare piu’ rosario , di dedicarsi alla preghiera ed alle opere pie!.. i proclami siffatti contrastano con la religiosita’monacale e dal punto di vista dell’etica religiosa lasciano molto da dire e discquisire

‘zulu 28 gennaio 2018 at 19:35
Cara signora Rita, sicuramente ha letto i commenti, può comprendere benissimo il “livello”… purtroppo questa è la società alla quale apparteniamo. Credo che ci dirigiamo verso l’ingovernabilità e l’inconcludenza con il conseguente disastro. Non si legge niente di niente solo sciocchezze e inconcludenti parole, talvolta senza nessun filo logico.

miiii,,,,. 28 gennaio 2018 at 20:12
Grande Sara2. Nun ci capiscu nenti.

Ipocrisiavaivia 29 gennaio 2018 at 08:32
Scusate…
Fino adesso ho letto parole astiose e conclusioni dettate dalla rabbia, ma una domanda la vogliamo formulare?
Cosa spinge la gente in Italia a votare il Movimento 5 Stelle, consapevoli della presenza del “Comico” (anche se le migliori gag provengono fa ben altri e seriosi personaggi) alla loro guida?
Gli italiani sono impazziti oppure oppure viviamo in un Paese ignorante di cui solo gli Zulu le Faletti le Puppetta (sic) eccetera, detengono la fiaccola della cultura?
Non è che presupponendo a priori questo principio, lo stesso non vi sconfini nella presunzione?
La presunzione di giudicare prima, è
sempre stata parente dell’ ignoranza.
@ Ostregaaaaaa
Le posto il suo commento riveduto e corretto:

Noto con interesse che i fan piddini sono colti, scrivono molto bene, e soprattutto sono calmi e hanno reazioni moderate. Accettano le critiche e sono molto garbati. Bravi, e proprio così che si ricostruisce l’Italia.
Come vede, non vi è differenza alcuna

puppetta 29 gennaio 2018 at 09:26
Il primo a giudicare è stato grillo nel vaffaday, si ricordi “Ipocrisiavaivia”, ha ragione, la presunzione, è sempre stata parente dell’ ignoranza, ne siamo convinti. Bravo Ipocrisiavaivia. Addirittura rivede e corregge i commenti di altri, ma lei è un padreterno!, Grande! Mi corregga pure il commento se vuole, lo faccia come vuole lei così sarà contento (la presunzione, è sempre stata parente dell’ ignoranza, come lei dice).

Piero 29 gennaio 2018 at 12:31
Comunque abbiamo compreso che tra pd, m5s e centro-destra avremmo l’imbarazzo della scelta su chi buttare giù dal decimo piano. Quindi non andare a votare? Errato anche questo!

sara2 29 gennaio 2018 at 12:43
Risparmio altri commenti! Ora siccome ogni singola persona ha le proprie opinioni , quello che disturba e’ l’ingerenza esterna di pseudo intellettuali che,arrogantemente cercano di imporre le loro analisi e il loro pensiero di fatti ed azioni,!!!questo tentativo di trascinare le menti, lo trovo inopportuno per lo spazio utilizzato e una completa mancanza di RISPETTO per i lettori, considerati sotto il livello intellettivo da una persona a cui probalbilmente non viene data considerevole attenzione in altri luoghi e trova qui,il modo per tacciare di mediocrita’,con rabbiosa presunzione!quantomeno NON PERMETTERLE di OFFENDERE ! potrebbe sempre dedicare piu tempo alla preghiera o se non le piace sgranare il rosario si dedichi a qualcos’altro di piu’ apprezzabile

gio 29 gennaio 2018 at 14:12
@ sara2.
Ma ha sentito o letto Travaglio? L’opinione ha diversi pesi?
La grandezza o meno dell’Opinionista legittima l’opinione?
Posso reprimere la mia opinione? I 5S, si sono trasformati, non sono più un movimento, ma un partito vero. Ciò è dimostrato dalle promesse elettorali, che si sono uniformate agli altri partiti, senza dare alcuna spiegazione del come. Rammento che il NS problema è il debito pubblico.

Primati e baby gang a Napoli……….l’opinione di Rita Faletti

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Oltre alla pizza napoletana patrimonio dell’umanità, il capoluogo partenopeo vanta tutta una serie di primati. Quello della raccolta differenziata che lo colloca al 536esimo posto su 550 comuni, sgretolando la sicumera di De Magistris che nel lontano 2011, anno della sua elezione a sindaco, promise faville con il “porta a porta”. Quello dell’inquinamento del mare, rinominato “mare monstrum” da Legambiente per gli scarichi abusivi , lo sversamento di materiali tossici e la mancata depurazione. Quello del diportismo selvaggio con 392 infrazioni al Codice della navigazione, un quinto dell’intero totale nazionale. Quello della cementificazione illegale lungo le coste. A Napoli le regole non esistono, ognuno fa quello che vuole, impotenti le istituzioni e le forze dell’ordine. Cantando e ballando, la città di Pulcinella è al penultimo posto in Italia per illegalità e degrado. Neanche gli alberi di Natale si salvano, li rubano dappertutto, perfino la Galleria Umberto, nel cuore della città, è stata depredata del suo abete. Un gruppo di adolescenti desidera un cellulare? Nessun problema. Individua la vittima, un coetaneo, la accerchia, e se le buone maniere non sono abbastanza convincenti, la pesta di botte e se ne va, nell’indifferenza generale, con il maltolto. A volte l’aggressione avviene a titolo gratuito, per il semplice piacere di picchiare e fare male. Calci, pugni, catene e coltelli. A Chiaiano una baby gang ha spappolato la milza a Gaetano; nella Villa comunale di Pomigliano d’Arco dieci mini criminali si sono accaniti contro due minorenni, quattordici e quindici anni, per rapinare uno smartphone. Contusioni all’addome e un naso rotto. Diciassette rapine in due mesi le imprese di un’altro gruppo di cui fanno parte due minorenni. La situazione, già grave, di scarsa sicurezza, sta sfuggendo di mano e i genitori temono di lasciare i loro figli in balia di una città che nasconde insidie anche nelle zone fino a ieri ritenute tranquille. Grazie al sistema di videosorveglianza, che sostituisce la mancanza di collaborazione dei cittadini , è stata possibile la cattura di alcuni colpevoli; di essi uno nascondeva ancora le catene usate per le aggressioni. Condotti nelle stazioni di polizia, i baby criminali vengono trasferiti nei centri di accoglienza o affidati in custodia al carcere di Poggioreale, se di età superiore ai quattordici anni. Gli altri vengono lasciati liberi. Napoli è una città pericolosa e difficile che, come ha confessato lo stesso Paolo Sorrentino, bisogna affrontare di petto. Lui ha preferito trasferirsi a Roma. Comportamenti violenti anche nel mondo degli adolescenti non sono cosa nuova, preoccupante è il suo diffondersi, che è misura del degrado non solo sociale ma soprattutto morale, del quale sono colpevoli gli adulti. Famiglie, quando ci sono, e istituzioni. Tra queste, la scuola, benchè non direttamente responsabile ma spettatrice silenziosa quando potrebbe funzionare da osservatorio dei costumi e delle tendenze di una collettività. Il comportamento di uno studente, la presenza assidua o l’assenteismo, l’attenzione, il rispetto o la trasgressione delle regole e il profitto sono parametri che suggeriscono molto di una realtà. Il lavoro di recupero dovrebbe prendere le mosse dalla raccolta di questi dati per poi coinvolgere associazioni e strutture che si occupano di giovani problematici. Un capitolo importante è la repressione, se la prevenzione è stata insufficiente o inesistente. Le pene andrebbero riformate, ma non nel senso di un inasprimento, che potrebbe rivelarsi inutile o peggiorativo. In questo scenario, la percezione ha un ruolo significativo. Quando si dice che le baby gang a Napoli più che altrove imperversano in periferia come al centro, non si esagera. Francesco Donato Perillo scrive: ” A Napoli la differenza tra il reale e il percepito è resa sottile dalla misura con cui i suoi fenomeni si manifestano. Come nel Cristo velato quel velo non nasconde Cristo, ma lo svela”. La percezione quindi come fotografia della realtà dove la violenza dei minorenni é una spia potente dell’illegalità elevata a sistema. Significa che gli argini di contenimento, già labili e precari, sono stati rotti in un territorio dominato dall’ illegalità, e al loro posto è stato eretto un vergognoso muro di omertà e complicità che non preserva nemmeno i bambini.

Campagna elettorale senza aritmetica……..l’opinione di Rita Faletti

di Rita Faletti – posato il 13 gennaio 2018 alle 11,49

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Quanto interesse suscita questa campagna elettorale soufflé? Se diamo retta ai sondaggi che oggi darebbero la vittoria al partito dell’astensione, la sfida tra politici di lungo e medio corso e new entry, incuriosisce più per l’abbondanza di promesse e l’impossibilità a mantenerle, che per i programmi. Che fine hanno fatto i programmi? A meno di non considerare tali i soliti slogan elettorali simili alle pubblicità sul dentifricio, o sull’antinevralgico , o sul detersivo, i programmi sono i veri assenti. Più lavoro per i giovani, lotta alla povertà, meno diseguaglianze, più welfare, società più giusta, salvaguardia dell’ambiente.. Intenzioni rispettabili, anche condivisibili. Ma non sono programmi. Un programma è il risultato di un esame attento della realtà e di un progetto Paese che contenga delle priorità e indichi chiaramente dove andare a prendere i soldi per attuarle. Sembra invece che la priorità per tutti sia l’abolizione di qualcosa: del bollo sulla prima auto, della tassa sulle successioni e le donazioni, della legge Fornero, del Jobs act, delle pensioni d’oro, di quattrocento leggi, del finanziamento all’editoria, del canone Rai e via dicendo. Nessuno parla delle coperture economiche, qualcuno si limita a citare vagamente la lotta all’evasione fiscale e la spending review, obiettivi difficili da raggiungere, come sappiamo, e di scarso appeal in una corsa all’impazzata per l’accalappiamento di consensi e di voti. In realtà, la preoccupazione dei partiti è cercare di prevedere come andrà a finire, quali alleanze siano possibili e a che prezzo, quali siano gradite o meno agli elettori. C’è un collettivo disinteresse per gli aspetti pratici: la ripresa in atto non consente di allargare i cordoni della borsa. La nostra economia, che cresce con numeri e a ritmi inferiori rispetto agli altri Paesi europei, non è abbastanza forte e il debito pubblico è aumentato. Non è pensabile né ammissibile fare manovre in deficit, sapendo che nell’anno in corso la Bce ridurrà l’acquisto di titoli, il quantitative easing che ha favorito la ripresa economica. Ora non si chiede ai politici di presentarsi con il cilicio, ma almeno di non raccontare bufale insostenibili. Se la politica vuole riacquistare credibilità, le rimane un’ ultima chance: evitare di promettere quello che non potrà mantenere ed esigere da se stessa e dal Paese rigore e senso di responsabilità. Riprenda il discorso del contrasto all’evasione fiscale ( novanta miliardi l’anno, con punte del 60 per cento al Sud ) e dica come intende intensificare i controlli, magari ricorrendo all’anagrafe tributaria che già esiste con la funzione di monitorare i contribuenti, e incidere maggiormente sulle pene; in America l’infedeltà fiscale è un crimine e per gli evasori c’è la detenzione. Sarebbe una vittoria sull’inciviltà e significherebbe soldi per gli investimenti, che sono più posti di lavoro per i giovani, più consumi, migliori servizi, più welfare. L’abolizione delle tasse universitarie è una proposta infelice che sa di ideologie novecentesche e servirebbe solo a livellare ulteriormente verso il basso preparazione e competenze e rendere le nostre università meno competitive, l’esatto opposto di quello che ci serve. L’abolizione della Fornero è pura farneticazione, la flat tax al 20 per cento un sogno, l’abolizione del canone Rai una contraddizione, l’abolizione del Jobs Act un’imprudenza, l’abolizione del finanziamento all’editoria un atto dittatoriale. Equo sarebbe, invece, attribuire la pensione contributiva con valore retroattivo a tutti e impedire, come accade ora, che passi in eredità a tutto il parentado.

 

La ragazza del Hijab……..L’opinione di Rita Faletti

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copyright –  Giannino Ruzza

I primi giorni del 2018 inaugurano un nuovo capitolo nella crisi mediorientale. Nell’Iran degli ayatollah, il popolo si sta muovendo in masse sempre più numerose che si allargano dalla capitale Teheran a tutto il paese. E’ un’azione di protesta contro il regime accusato di corruzione e di aver ridotto la popolazione alla fame per investire denaro in guerre esterne. Quanto legittima è l’accusa? A capirlo, ci aiutano le guerre che hanno insanguinato Siria e Iraq, la guerra contro lo Stato Islamico, la guerra civile yemenita. In ognuna, l’Iran ha avuto una parte, in tutte, con lo scopo di rafforzare il suo potere nella regione e con l’aspirazione alla supremazia nel Medio Oriente, rimanendo sempre, però, dietro le quinte: in realtà, l’Iran ha combattuto guerre per procura. Prendiamo il caso della Siria. La rivolta popolare contro la dittatura di Bashar al – Assad, quando in altri Paesi arabi, Tunisia, Egitto, Libia, avveniva lo stesso, da cui la definizione “Primavere Arabe”, benché repressa con la violenza, prese ben presto la forma di una brutale guerra civile che in sei anni uccise mezzo milione di siriani. Quella guerra non sarebbe stata vinta dalle forze governative di Assad se le milizie irachene, afghane e quelle libanesi del gruppo Hezbollah ( il Partito di Dio ) sponsorizzato dalla repubblica islamica iraniana, non fossero intervenute sotto l’unica direzione dell’Iran. Se Bashar al- Assad occupa ancora la sua poltrona di presidente, sa che lo deve a Teheran. Ora la sua Damasco rischia di diventare la capitale di una colonia iraniana, che potrebbe servire, in futuro, come base per un’offensiva militare contro lo Stato di Israele. La recente distruzione del califfato di al -Baghdadi tra Siria e Iraq, è stata il risultato, oltre che degli stivali sul terreno dei curdi siriani e dei peshmerga iracheni, dell’intervento congiunto dei bombardieri di Obama e soprattutto di Putin e del suo decisionismo, anche dell’Iran. I lunghi tentacoli dell’espansionismo iraniano hanno in Iraq il sostegno di gruppi di miliziani professionisti, formatisi all’epoca della guerra americana in Iraq, addestrati, pare, secondo le tecniche utilizzate con successo dalle Guardie della Rivoluzione iraniana. E non poteva mancare, nella rete di collegamenti e alleanze costruite nel tempo, il gruppo terroristico palestinese specializzato nel lancio di razzi Qassam e Grad su obiettivi civili a Sud di Tel Aviv, il famigerato Hamas, sponsorizzato anche esso da Teheran, come ha confermato lo stesso Abu Mazen: ” Il processo decisionale di Hamas è nelle mani di Teheran.” Per tornare alle proteste di questi giorni, il Presidente “moderato” Rohani si è rivolto ai manifestanti rassicurandoli che non è sua intenzione colpire i fautori dei disordini, ma non tollererà che le leggi vengano trasgredite. Finora, sappiamo che le vittime sono una ventina e oltre un migliaio gli arresti. E che ne sarà della giovane donna ripresa mentre agita in aria il hijab per chiedere più libertà e più diritti? la somma Guida spirituale della Rivoluzione, Khamenei, il successore di Khomeini, ha parlato e ha assolto i ribelli. Un discorso breve: la responsabilità dei disordini è dei nemici dell’Iran che vogliono destabilizzare il paese con soldi, armi e spie. Non scioglieremo il mistero rivelando i nomi dei nemici, ci limitiamo a commentare così: pensano male coloro che agiscono male. Intanto giunge la notizia che le proteste sono state sedate e l’ordine ristabilito. L’apparato non desidera clamori, l’Iran è un paese coeso e stabile. Però qualche domanda possiamo farcela: quali sono i reali obiettivi di quel signore dai modi concilianti, il presidente Rohani? Consolidare il potere iraniano nella regione o estenderlo a tutta la penisola arabica? Esportare la rivoluzione khomeinista in tutto il mondo islamico? Viene il dubbio che gli obiettivi di quel signore dai modi concilianti vadano ben oltre le concessioni di Obama sul nucleare, che Trump intende cancellare.